Un’ordinanza di facciata dell’ex sindaco Cimmino anche qui a via Meucci – nell’ex area parcheggio dell’Avis, dopo i tantissimi articoli anche del nostro blog (LEGGI ARTICOLO DALL’ARCHIVIO) -, dove si richiedeva in danno il ripristino dello stato dei luoghi e si demandava alla polizia locale cittadina e agli uffici comunali il rispetto e che tutto avvenisse secondo ordine.

 

 

La verità è che quell’ordine della politica, dalle diverse diffide per le vie brevi dell’assessore Scafarto a quello quasi terminale dell’ex sindaco Cimmino, non è mai stato rispettato dall’imprenditore cittadino garante di quell’area, molto vicino all’ex amministrazione poi sciolta per infiltrazioni camorristiche.

 

 

E pensare che l’assessore Scafarto, probabilmente perché ci credeva veramente alla legalità di Cimmino, ci fece installare dalla ditta preposta anche due delle telecamere trappola: pagate circa 80mila euro dai cittadini stabiesi all’epoca ed ancore inattive nel libro dei sogni dell’amministrazione del fare a chiacchiere.

 

Ci auguriamo che anche su questo il commissario Cannizzaro, coadiuvato dai commissari Passerotti e Valentino, facciano finalmente chiarezza dopo quasi quattro anni e richiedano oltre tutto il resto il ripristino dello stato dei luoghi e la messa in sicurezza dell’area a pochi metri da corso De Gasperi. ‘E chest’è!

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Di desk

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