In questi giorni ho letto diversi articoli sull’andamento dell’ultimo consiglio comunale e sulle posizioni da me prese. E uno, in particolare, aveva tutto il sapore di un gossip pseudo politico che travisa la realtà per cercare di orientare l’opinione pubblica nella stupida divisione tra belli e bravi e tra brutti e cattivi. Per fortuna, le persone ragionano con il loro cervello e non si fanno abbindolare.
Veniamo al dunque: secondo qualcuno, il mio comportamento sarebbe stato più distruttivo che costruttivo. E come si fa a sostenere una tesi del genere? Che coraggio…
Ho sempre agito in modo responsabile e coerente, mai facendomi schermo della mia poca esperienza politica, cosa che ho rivendicato pubblicamente, provando a dare un apporto concreto e costruttivo al dibattito. A volte l’ho fatto in accordo con le linee generali, altre volte in contraddittorio ma penso non ci sia nulla di male a riflettere sulle circostanze quando queste lo richiedono. Non fa parte di me e della mia indole dire sempre «sì» a prescindere. Alla fine dei confronti, però, questi tre anni di consiliatura dimostrano che, per senso di responsabilità, si è arrivati sempre ad una sintesi comune davanti al bene della città, che è e resta l’obiettivo unico di chi fa politica.
Quindi, ora, questa volontà di distruzione vorrei capire dov’è.
Capisco che la fedeltà in politica, per qualcuno, è un disvalore in un mondo in cui a ogni cosa – e a ogni persona – si attribuisce il bollino del prezzo, come al supermercato.

 

 






 

 

Ma per me non è così. E la rivendicazione del mio legame – prima personale e poi di appartenenza politica – al capogruppo regionale di Forza Italia, Annarita Patriarca, nulla c’entra con quel che faccio in consiglio comunale. Si chiama libertà, e a troppi sfugge il significato. Sono orgogliosa e fiera di avere lei come guida nel mio percorso politico perché ne apprezzo intelligenza, tenacia ed amore per il territorio.
Comunque queste piccole beghe non mi trascineranno nel vortice delle polemiche senza costrutto. Vado avanti con la dignità e l’umiltà che mi hanno sempre contraddistinto e continuerò a dare il mio contributo, nella misura in cui mi sarà possibile, per il bene della mia città.

 

 






Di desk

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