Piovono polpette e polpettine alla procura di Torre Annunziata. Sono sotto indagine, da parte della procura oplontina e per aver ricevuto dagli imprenditori a suo tempo interessati all’area ex Cirio, Adolfo Greco e Antonio Polese (deceduto), dieci mila euro in contanti e un orologio Rolex. Giggino Cesaro e Antonio Pentangelo, rispettivamente e nuovamente, ritornano insieme sulla scena pubblica ma questa volta per rispondere, in concorso, di reati molto gravi contro la pubblica amministrazione.

 






 

La storia è quella della ex Cirio, e dell’impero immobiliare che sarebbe dovuto nascere in via traversa Mele a Castellammare di Stabia, con la complicità del partito di Silvio Berlusconi e dei propri referenti in provincia di Napoli e quindi anche a Castellammare di Stabia.

 

Perché, oltre le remunerazioni in danaro ed oggetti preziosi per sbloccare l’affare dormiente da troppi anni in città la procura avrebbe ipotizzato anche l’impegno politico dei Greco’s, e tutta la propria filiera, per sostenere e far eleggere con Forza Italia al consiglio regionale nel 2015 il figlio di Giggino Cesaro, poi eletto. ‘E chest’è!






Di desk

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