(di Genny Manzo) Sta indagando da diversi anni sugli intrecci a Castellammare di Stabia nella vita pubblica e privata tra: camorra, politica ed imprenditoria ed è il titolare delle inchieste “Olimpo” e “Domino” , che hanno portato dietro le sbarre già decine e decine di criminali dei clan stabiesi. Giuseppe Cimmarotta, sostituito procuratore della DDA di Napoli, arriva giusto un pochino in ritardo al premio Michele Cavaliere dove, dinnanzi ad una bella platea,

ha ritirato un premio per la sua attività professionale quotidiana al fianco di chi denuncia contro le mafie, che quest’anno anziché Castellammare di Stabia (sede naturale della associazione antiracket del presidente, Luigi Cuomo) ha deciso di migrare nella vicina Gragnano del sindaco Paolo Cimmino e della consigliera regionale Annarita Patriarca, e precisamente nella chiesa di Sant’Erasmo a via Castellammare.

I politici denunciano la criminalità organizzata? Il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, le ha mai denunciato fatti criminali?

 

 






 

 

Bisognerebbe rafforzare questa idea nei politici – ha risposto Cimmarotta in esclusiva a Stabia24 -, denunciare fatti di criminalità organizzata. Purtroppo da parte dell’attuale sindaco Cimmino e della sua amministrazione, per mia competenza, non mi è mai pervenuta alcuna denuncia“, ha concluso.

Ricordiamo, infine, che i soli politici di Castellammare di Stabia a denunciare fatti di criminalità organizzata al sostituto procuratore della DDA di Napoli, Giuseppe Cimmarotta, furono nel 2017 l’ex sindaco di Castellammare di Stabia oggi coordinatore di Italia Viva Castellammare di Stabia, Antonio Pannullo (nella foto oggi alle spalle di Cimmarotta ndr.) e nel 2018

l’attuale consigliere comunale di Italia Viva, Andrea Di Martino. ‘E chest’è!

 

 






Di desk

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