Un gesto sicuramente goliardico ma tra i più drammatici di questi quasi ventisei giorni di presidio e vertenza lavorativa a corso de Gasperi a Castellammare di Stabia. Finisce male tra Giuseppe Fontana e gli 81 lavoratori stabiesi che, dopo l’incontro al Mise con sindacati, rappresentanti del governo Conte, regione Campania e comune di Castellammare di Stabia hanno deciso di incendiare i giubbotti con il marchio del gruppo milanese, che con tanto orgoglio hanno indossato fino ad oggi.

Giuseppe Fontana manda all’inferno 81 famiglie stabiesi e la riposta degli 81 lavoratori non si è fatta attendere: “Non andremo a Torino. Continueremo a presidiare questo luogo ad oltranza fino a quando non avremo raggiunto una risoluzione“, queste le prime parole delle rappresentanze sindacali dopo le accensioni. 



Di desk

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