L’ultima esperienza commissariale l’ha avuta fino all’anno scorso proprio a pochi chilometri da Castellammare di Stabia, a Pompei, ma in una situazione completamente diversa e di scioglimento per questioni politiche.

 

 

 






 

 

Per Santi Giuffrè, accettare la nomina dal prefetto di Napoli, Claudio Palomba, per almeno due anni al comune di Castellammare di Stabia – verso lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche -, sarebbe come risvegliare colui che applicò da investigatore il primissimo 416 bis: combattente di tutte le mafie, è stato questore di Napoli negli anni di piombo e degli arresti eccellenti del clan dei casalesi, da parte del super poliziotto della questura di Napoli, Vittorio Pisani. ‘E chest’è!

 

 






Di desk

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