Va via la commissione d’accesso e ritornano i misteri, le censure o, addirittura, la sparizione all’albo pretorio di atti di indagine di consiglieri comunali nell’esercizio delle proprie funzioni. Perché se da una parte dell’emiciclo intitolato a Falcone e Borsellino di palazzo Farnese qualcuno sonnecchia per ovvi motivi o al alza e abbassa la mano di tanto in tanto c’è chi come il consigliere comunale di LeU, Tonino Scala,

 

 






 

 

continua a ricercare la verità anche sulla malagestio nel settore della monnezza a Castellammare di Stabia, porre domande (seppur senza risposte anche in questa circostanza ndr.) e produrre un risultato finale di un lavoro su una dettagliatissima relazione assolutamente diversa da quella edulcorata prodotta dall’amministrazione del fare (chiacchiere anche questa volta ndr.). Dove è terminata l’inchiesta di Scala sulla Am Tecnology, carissima segretaria generale, Loredana Lattene? Ah, saperlo! 

 

 






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Di desk

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