È nato a Castellammare di Stabia ma è residente con la famiglia a Pompei. Cresce, di ora in ora, la polemica social per contendersi la cittadinanza di Gianluigi Donnarumma, per tutti Gigio, campione d’Europa e miglior portiere d’Europa, scoperto dal compianto mister, Ernesto Ferraro,

che lo chiamava “Cerra Cè”, perché attraverso queste due frasi, ripetute in continuazione durante gli allenamenti o le partite della scuola calcio Club Napoli di Castellammare di Stabia, era un modo come un altro e nel suo gergo per definirlo fenomenale.






Destino beffardo per lo stabiese o pompeiano Donnarumma che, proprio pochi mesi fa, ha dovuto scegliere la Francia e il Psg per non essere travolto in Italia dalla macchina dell’odio, del fango ed essere sbalzato (anche in nazionale dopo la sua ex squadra di club il Milan) con la più odiosa delle etichette per un calciatore professionista: quella di essere un mercenario. ‘E chest’è!






Di desk

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