In qualità di coordinatore regionale di Sinistra Italiana della Campania nonché come consigliere comunale di Castellammare di Stabia di Leu
ESPONE QUANTO SEGUE
In data 5 maggio alle ore 16,30 lo scrivente si recava nel cantiere dell’Eav nel Parco delle Nuove Terme, in località Solaro, a Scanzano, nella pineta a Castellammare di Stabia. Notando la costruzione di una piattaforma di cemento appena costruita per edificare una mensa e dei posti letti per i lavoratori della ditta che dovrà realizzare il traforo di Varano per il raddoppio della tratta Castellammare Scavi-Castellammare Centro della Vesuviana, alle ore 16,35 chiamava prima il sindaco della città nella quale esercita il ruolo di consigliere comunale di opposizione, l‘ing. Gaetano Cimmino;
Subito dopo si metteva in contatto con il dirigente del settore urbanistico del comune, l’ing. Terracciano.
Nelle due telefonate sia il sindaco che il dirigente del settore, hanno sostenuto che per i lavori in questione non c’è alcun tipo di autorizzazione da parte del Comune di Castellammare di Stabia. Gli unici lavori autorizzati sono quelli per la messe in sicurezza del costone prospiciente la fermata via Nocera, altra particella rispetto al cantiere in questione.
Sempre nelle chiamate in questione gli stessi mi hanno comunicato che in data odierna, 5 maggio, c’è stato anche un sopralluogo della Polizia Municipale che ha intimato di sospendere i lavori in questione perché non autorizzati. Il cemento, come ho potuto constatare di persona, era ancora fresco, ciò significa che qualcuno non ha rispettato l’atto coercitivo dell’Ente comunale.
Nei giorni scorsi in merito a polemiche apparse sulla stampa sempre sui lavori in questione, ho chiamato anche il dott. Sica, il commissario liquidatore della Sint società proprietaria del parco in questione nonché del patrimonio termale della città di Castellammare di Stabia. Lo stesso mi comunicava che la Sint, non poteva autorizzare, ma prendere atto dell’ordinanza regionale, aggiungendo, inoltre, che spettava al comuna dare le dovute autorizzazioni che, insisto, il comune sostiene di non aver dato.Agli atti per quanto di mia conoscenza non c’è nulla.

Tanto premesso,
lo scrivente, nel denunciare tale anomalia,

chiede alla spett.le Procura della Repubblica

di far luce su una vicenda che definire solo anomala sarebbe un eufemismo.

Castellammare di Stabia 5 maggio 2021
In fede
Antonio Scala

 

Sono appena uscito dal cantiere dell’Eav nel Parco delle NuoveTerme, in località Solaro, a Scanzano, nella pineta. Quella che vedete in foto è una piattaforma di cemento appena costruita per fare una mensa e dei posti letti. Per chi?






 

 

Per i lavoratori della ditta che dovrà realizzare il traforo di Varano per il raddoppio della tratta Castellammare Scavi-Castellammare Centro della Vesuviana.
Ho chiamato il Sindaco, il dirigente del settore, entrambi continuano a sostenere che non c’è alcuna autorizzazione per il lavori in questione e che proprio questa mattina c’è stato anche un sopralluogo della Polizia Municipale che ha intimato di sospendere i lavori in questione perché non autorizzati. Il cemento, come ho potuto constatare di persona, è ancora fresco, ciò significa che qualcuno non ha rispettato l’atto coercitivo dell’Ente comunale.
Gli unici lavori autorizzati sono quelli per la messe in sicurezza del costone prospiciente la fermata via Nocera, altra particella rispetto al cantiere in questione.
Ho parlato anche con Sica, il commissario liquidatore, che mi ha comunicato che la Sint, non poteva autorizzare, ma prendere atto dell’ordinanza regionale, e che spetta al comune dare le dovute autorizzazioni che, insisto, il comune sostiene di non aver dato, agli atti non c’è nulla.
Le cose sono due o non c’è l’autorizzazione e di riflesso domani mattina si mettono i sigilli al cantiere, o c’è chi sta giocando e di riflesso sta favorendo un abuso e di riflesso Sindaco, Commissario liquidatore, dirigente del settore e comandante della Polizia Municipale si devono dimettere immediatamente. Nel frattempo sto predisponendo una denuncia che invierò via pec alla Procura della Repubblica, ormai, questo è ciò che son costretto a fare da tre anni a questa parte. Sono disgustato da questa vicenda assurda.

 

 






Di desk

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