Sab. Set 24th, 2022



Egr. Sig. Sindaco,
Le scrivo in qualità di mamma di bambini che frequentano la scuola elementare e dell’infanzia per evidenziarLe alcune problematiche che sino ad ora sono state totalmente ignorate.
Innanzitutto, il livello dei contagi in città aumenta giorno dopo giorno e, pur in assenza di un indice RT riferibile alla nostra città, servirebbe affidarsi a un principio di precauzione invece di nascondersi dietro alla inconsapevolezza dei dati scientifici che non escluderà le enormi responsabilità della politica e, in particolare, di chi detiene il controllo della salute pubblica della città.
In secondo luogo, questo aumento dei contagi riguarda i nostri figli i quali, da quando sono state riaperte le scuole, sono esposti alle inefficienze e all’incapacità di rispettare i protocolli di sicurezza, perché non si fa nulla per evitare gli assembramenti all’entrata e all’uscita di scuola e nulla per garantire il tracciamento dei contagi e l’adeguata sanificazione dei locali. Sono sempre stata per la riapertura delle scuole ma nel rispetto della sicurezza dei nostri figli:
– si pretende che lo scaglionamento degli orari di un solo quarto d’ora possa prevenire gli assembramenti nonostante i dirigenti scolastici assistano impassibili al quotidiano affollamento dei piazzali antistanti le scuole;
– si interviene con superficialità (anche con la complicità di alcune famiglie) nel rilevamento del caso sospetto e nella successiva verifica dei contatti avuti, senza nemmeno controllare se il bambino contagiato abbia fratelli in altre classi;
– si pretende di far fare 4 o 5 ore di lezione sempre con le finestre aperte e con un riscaldamento non funzionante, così da costringere i bambini a stare in classe col giubbotto e da portare i più cagionevoli ad ammalarsi.
Sembra la descrizione di una scuola da terzo mondo o di un contesto da educazione siberiana, ma è la situazione in cui versano le scuole pubbliche stabiesi.
Ribadisco: sono per le scuole aperte, ma in sicurezza e in condizioni civili…le medesime condizioni delle scuole del nord Italia o, per restare nei paraggi, delle stesse scuole private della nostra città!
Perché in queste scuole viene garantito il tracciamento e in quella pubblica no? Perché sono adottate misure che impediscono gli assembramenti e in quella pubblica no? Perché si sanifica e si interviene immediatamente sui contagi e in quella pubblica no?
E non mi si dica che la differenza sta nella retta, perché si sta chiedendo di avere un minimo di organizzazione in più e di intervenire per la salute dei nostri figli!
Ritenere “normale” questa sperequazione fra scuola pubblica e scuola privata equivale a dire che il diritto alla salute dei nostri figli passa per il portafogli delle famiglie ed è inaccettabile oltre che disonesto!!!
Le scuole pubbliche stanno affrontando i contagi quotidiani senza garantire il rispetto dei protocolli del CTS, tradendo il necessario principio di precauzione che, pur in assenza di un RT su base cittadina, dovrebbe essere la stella polare di una politica che pensa alla propria comunità.
E desta perplessità la sua totale impassibilità alle richieste che le giungono dai cittadini genitori di bimbi che frequentano le scuole elementari e le scuole dell’infanzia che stanno assistendo alla recrudescenza dei contagi e all’incapacità del sistema scolastico di farvi fronte!



Dichiarare di non conoscere i dati, come Lei ha ammesso, non La esime dalle responsabilità nei confronti della comunità stabiese per come NON sta gestendo questa emergenza sanitaria.
Dinanzi al numero dei contagi occorre intervenire con fermezza per scongiurare focolai e cluster, chiudendo tutte le scuole di ogni ordine e grado per un periodo di tempo che consenta di verificare il numero dei contagi, sanificare gli istituti, tracciare i contagi e, soprattutto, di riorganizzare la futura riapertura, stavolta nel rispetto dei protocolli sanitari.
Nella consapevolezza che la DAD non può sostituirsi alle lezioni in presenza, adesso rappresenta l’unico strumento per rientrare dalle criticità, superare il periodo del picco influenzale (che rende ancor più difficile la gestione della pandemia) resettare e ristabilire un adeguato funzionamento delle nostre scuole.
Nella speranza che queste considerazioni aprano uno spazio di riflessione sulle responsabilità della politica cittadina, Le auguro buon lavoro



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Di desk

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