È una politica impegnata, sempre presente, foriera di bon ton e slogan quando si tratta di poter guadagnare non solo in consensi. Ma quando la realtà amara ti presenta il conto per i mestieranti della politica cittadina e non solo arriva il momento del silenzio.



Rosa muore all’età di 44 anni in una roulotte allestita in un’area comunale: tollerata per mesi e mesi lei e il marito Catello proprio per non risolverle un bel niente come al solito e lavarsene per l’ennesima volta le mani. Mandanti e responsabili di una ennesima ma non ultima morte prematura. Ora Catello piange la propria Rosa e, da quello che apprendiamo, non è in grado di garantirle una degna sepoltura. Ci auguriamo, adesso, che la politica cittadina – dopo aver attaccato sul simbolico petto l’ennesima medaglia delle chiacchiere e dell’incapacità -, le preservi almeno la dignità.



Di desk

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