Mer. Set 28th, 2022

Pubblichiamo un post da Facebook, che ci ha colpito particolarmente. Ringraziamo la signora Mariasofia per la testimonianza.

Mi chiedevo, metaforicamente, come si potessero sradicare gli alberi dalla notte al giorno. Stamattina per ironia della sorte ho avuto una risposta.

Sapete come si trasferiscono 80 persone (con relative famiglie) dalla provincia di Napoli a quella di Torino in un mese, per di più nelle feste natalizie?
Con una lettera!
Un foglio A4 con qualche parole e qualche articolo citato. Neanche il disturbo di sprecare qualche frase in più.
“Il suo primo giorno di lavoro”, recita ad un certo punto la raccomandata, come se stessero assumendo dei ragazzini senza esperienza. Un copia e incolla di poche righe per chi ha speso una vita a lavorare e a costruire l’immensa fortuna dei padroni, come se non dovessero meritare niente: nessun aiuto economico, nessun piano strategico, nessuna opzione di scelta, nessun margine di trattativa.
È così che i padroni trasferiscono gli operai dal Sud al Nord. Li sradicano dalla propria terra, come dicevo precedentemente.
Ho avuto la risposta, che non avrei mai voluto, alla mia domanda retorica.

So che i padroni possono calpestare, che le parole possono fare danni, che si possono mettere OTTANTUNO famiglie al cancello senza rimorso, senza cura di guidarli nel trasferimento. Tanto a chi interessano i figli piccoli degli operai? A chi frega se qualcuno sta pagando il mutuo? La casa mica è un diritto? Chi bada al rispetto?
Babbo Natale quest’anno per molti bambini non arriverà. Il Natale non sarà uguale per tutti e l’Italia – ancora una volta – si dimostra non essere quella “repubblica democratica fondata sul lavoro” di cui i padri costituenti in assemblea hanno scritto.

Forse sarà inutile gridare, presidiare, scrivere fiumi di parole, ma non si può accettare questa situazione. Sono cinque giorni che penso ai figli degli operai che forse non avranno mai le stesse opportunità dei compagni di classe.
Non vi viene neanche il minimo dubbio a diventare la causa primaria di questo divario sociale?
La verità è che non nasciamo tutti uguali: questo i padroni lo sanno bene, noi ora lo sappiamo meglio.

NON SI POSSONO SRADICARE GLI ALBERI.

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Di desk

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