Sab. Set 24th, 2022

A termine di una specifica attività d’indagine, i militari dell’Ufficio Locale
Marittimo di Sorrento, agli ordini del maresciallo Enrico STAIANO, hanno
individuato e deferito alla competente Autorità Giudiziaria i responsabili
dello sversamento delle sostanze chimiche e dei residui di vernice che aveva
letteralmente colorato di un “blu celeste elettrico” il basolato insistente su
Pubblico Demanio Marittimo in località Marina Grande del Comune di
Sorrento.
L’episodio si era verificato in data 29 maggio 2020 e le foto dell’insolito
colore che aveva ricoperto il basolato in via Marina Grande a Sorrento, sono
state successivamente diffuse sul social network Facebook dalla pagina
dell’Associazione “La Grande Onda – Osservatorio Civico Indipendente
sullo stato delle Acque”, creando un forte impatto mediatico e un grande
disappunto da parte di tutti gli utenti.
Il Comandante della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia,
Capitano di Fregata Ivan SAVARESE ha disposto immediatamente gli
accertamenti del caso da parte dei militari dell’Ufficio Locale Marittimo di
Sorrento che, giunti sul posto, hanno immediatamente individuato il
tombino fognario interessato grazie al fatto che risultavano ancora presenti
tracce di quel inconfondibile colore blu/celeste elettrico.
Iniziava, così, una attenta attività di indagine da parte dei militari della
Guardia Costiera, attraverso controlli mirati ai sensi del Testo Unico in
materia Ambientale 152/2006, che hanno portato alla scoperta dei colpevoli.
Infatti in quei giorni erano in corso alcuni lavori di
riparazione/ristrutturazione della piscina di un albergo della zona da parte di
una locale ditta edile, usando dello stucco colorato “acqua maris”.
Successivamente, finito l’intervento, a seguito del lavaggio degli strumenti
del mestiere, i residui di acqua e di stucco colorato sono stati sversati nella
conduttura fognaria e sono fuoriusciti dal tombino, distribuendosi sul
basolato della strada adiacente.
Tale condotta illecita oltre a colorare il basolato insistente su pubblico
demanio marittimo, ha creato un ipotetico rischio di inquinamento della
spiaggia e del mare sottostante.

Veniva, così, acquisita tutta la documentazione necessaria presso il titolare
della struttura alberghiera e si provvedeva a deferire alla competente
Autorità Giudiziaria il legale rappresentante della ditta, al quale veniva
elevato anche verbale amministrativo ai sensi dell’art. 255- comma 1 del
Testo Unico Ambientale che prevede una sanzione amministrativa da euro
300 a euro 6.000.
“Le attività di controllo e vigilanza sul litorale di competenza
continueranno senza sosta anche nei prossimi giorni. A seguito
dell’attività d’indagine posta in essere dal personale della Guardia
Costiera di Sorrento, che ringrazio, è stato possibile individuare i
responsabili dell’illecito sversamento a Marina Grande che aveva colorato
la strada con residui di stucco colorato edile, con condotte irresponsabili
similari a quelle del soggetto che, solo alcuni giorni fa, aveva sversato
nelle acque del mare in Località San Montano di Massa Lubrense residui
di pittura a seguito di lavori di ristrutturazione di una privata abitazione.
Ribadisco che trattasi di condotte irresponsabili e poco rispettose
dell’ambiente e del nostro bellissimo mare che, al solo fine di risparmiare
spese per lo smaltimento dei residui delle lavorazioni edili, mettono in
serio pericolo l’ecosistema marino e le bellissime coste che solo la
Penisola Sorrentina può vantare.
Concludo dicendo che in questo periodo particolare caratterizzato
dall’emergenza Covid-19 la Direzione Marittima della Campania ha
assicurato, con l’impiego del personale di tutti i Comandi territoriali
presenti nella nostra Regione, l’assolvimento dei propri compiti di istituto
in materia ambientale, pianificando una mirata ed intensa attività di
controllo a tutela e difesa dell’ambiente condotta sull’intero territorio
regionale. Inoltre, in esecuzione alle direttive impartite dai competenti
Ministeri e come disposto dal Superiore Comando Generale del Corpo
delle Capitanerie di Porto, è stata eseguita, in collaborazione con
l’ARPAC, una capillare attività di monitoraggio dello stato dell’ambiente
marino, utile a poter constatare quale sia lo stato delle acque marine e
fluviali” sono state le parole del Comandante della Capitaneria di porto di
Castellammare di Stabia, Capitano di Fregata Ivan SAVARESE.

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Di desk

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