Si è celebrata questa mattina, presso la Concattedrale di Santa Maria Assunta e San Catello, a Castellammare di Stabia, la funzione eucaristica per la Solennità di San Catello, patrono della città e dell’arcidiocesi.
La messa è stata presieduta dall’Arcivescovo Mons. Francesco Alfano, in presenza delle autorità civili e militari, del primo cittadino e dei tanti fedeli. La celebrazione è stata trasmessa in diretta sui canali social della Concattedrale.

“Carissimi, il vangelo di oggi ci ricorda che Il signore ci accompagna sempre, è un messaggio confortante. Ne abbiamo bisogno in questo momento che insiste nell’incertezza e nella precarietà. Siamo un popolo smarrito che vorrebbe ricominciare, ma non riesce e allora si attacca alla nostalgia del passato e al ricordo di vecchie tradizioni. Basta questo per il cambiamento? Svegliamoci da questo stato di torpore, non deleghiamo unicamente a Dio la soluzione dei nostri problemi, siamo noi i primi a dover reagire” – l’appello di Mons. Alfano risuona forte dall’ambone.“Dobbiamo costruire una nuova umanità, assumendoci le nostre responsabilità, siamo il popolo di Dio, non singoli, non nemici, non separati. La fede non è evasione o illusione, ma impegno a seguire la via dell’amore.

Celebrare la festa di San Catello significa per noi ritrovare il senso del cammino, intravedere la luce nelle tenebre, quella luce che è dentro di noi. Amiamo chi è lontano da noi, il patrono lo insegna, non lasciamo nessuno fuori la porta. Accogliamo gli uni e gli altri, fratelli e sorelle, riprendendo un’altra tradizione di Castellammare, non può essere solo uno slogan, ma uno stile di vita per tutti” – conclude.

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Di desk

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