Una fattura di 30mila euro pochi giorni fa è un’altra fattura di 38mila euro in queste ore.




L’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia della cosiddetta Città delle Acque continua incredibilmente a pagare per poter usufruire di un patrimonio immenso che la natura gli ha donato gratis per vocazione. Una battaglia persa, quella per il bene comune gratuito dell’acqua pubblica nonostante la vittoria del referendum abrogativo del 2011 e la sparizioni degna di “Chi l’ha Visto?” dei comitati per la difesa di tale diritto su territorio regionale e comunale. ‘E chest’è! 




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Di desk

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