Il Vaccino in esclusiva a Capri
È notizia di queste ore che, con un accordo tra Regione Campania ed AslNa1 con i Sindaci di Capri ed Anacapri, si sia autorizzata la vaccinazione di massa ai cittadini capresi maggiori del 16^anno di età. È evidente che le ragioni di tale provvedimento siano da ricercarsi nella volontà di creare sull’isola una zona Covid free che consenta di salvare la stagione estiva.
Ebbene, se fosse vera tale ragione, non e’ dato comprendere perché tale principio non debba valere per tutti quei territori che vivono di turismo per la quasi totalità. A spanne immaginiamo la penisola sorrentina, la costiera amalfitana, le cittadine del Cilento, il litorale domizio. Ma pur tuttavia, è incomprensibile come si possa superare un principio dettato dallo Stato, prima i nonni ed i fragili poi via via il resto della popolazione.
Per salvaguardare in sicurezza una stagione come quella ventura, altri si sono attrezzati costituendo le condizioni perché siano monitorati in entrata ed uscita i turisti attraverso una serie di misure come tracciamento e tamponi, con innumerevoli costi ed energie profuse. Ne e’ prova la app messa in cantiere e realizzata dagli albergatori della Penisola Sorrentina.

 





Ora che la Regione consenta che per Capri vi sia una corsia preferenziale sia da un punto di vista etico che economico ( principio della concorrenza ) ci appare sconcertante ed incomprensibile.
Auspichiamo che si ritorni indietro su questa decisione e che si determino le condizioni per tutti i cittadini della nostra regione per arrivare “vaccinati” in prossimità dell’estate perché non vi siano condizioni preferenziali per chicchessia.

Giovanna Staiano Toni Pannullo
Coordinatori ItaliaViva Cmare Monti Lattari Penisola Sorrentina

 

 







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Di desk

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