Lun. Set 26th, 2022



Cadde in letargo il 5 gennaio 2021, quando abbassò il capo al cospetto del presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, senza intervenire nonostante le rimostranze social da parte dei genitori, i fatti raccontati dai media e in una situazione già assai grave per Castellammare di Stabia per quanto concerne la pandemia da Covid-19 ma oggi Cimmino ha subìto una importante contestazione a palazzo Farnese, da parte degli studenti – che hanno più o meno l’età dei propri figli e lo conoscevano per San Gaetanino Cimmino, santo patrono delle allerte meteo -. Ebbene, Cimmino, colto da un pentimento altrettanto importante (per avere purtroppo esposto centinaia e centinaia di bambini stabiesi di materne ed elementari al virus) sulla via di Damasco: è capitolato, si è risvegliato dal letargo (con quattro cori di contestazione e qualche striscione a piazza Giovanni XXIII), mentre oramai la situazione epidemiologica è precipitata; dando la colpa di tutto all’Asl, che non lo avrebbe messo nelle condizioni di poter tutelare e salvaguardare la salute dei propri concittadini. ‘E chest’è! Meglio tardi che mai…

In assenza di informazioni precise sulla diffusione del contagio in città, scatteranno misure più restrittive. Ho incontrato stamattina una delegazione di studenti delle scuole secondarie di II grado di Castellammare di Stabia, preoccupati per la ripresa imminente della didattica in presenza, a fronte della difficoltà nell’evitare assembramenti sia nelle aree di ingresso e uscita degli studenti sia nei mezzi pubblici.



A loro ho spiegato di aver inviato una lettera al direttore generale dell’Asl Napoli3 Sud Gennaro Sosto, al ministro della Salute Roberto Speranza e al governatore Vincenzo De Luca, per chiedere l’invio urgente dell’indice Rt del contagio a Castellammare e un aggiornamento sull’attuale numero dei positivi al Covid-19 in città, come avevamo già ripetutamente richiesto nelle scorse settimane.

Tale informazione è necessaria per consentirmi, in qualità di massima Autorità Sanitaria cittadina, di valutare la disposizione di un’opportuna ordinanza, al fine di tutelare la pubblica e privata incolumità e la salute dei miei cittadini, con particolare riferimento alle modalità per la ripresa della didattica in presenza. Non posso permettere che i cittadini, e soprattutto la platea scolastica, siano esposti a rischi per la salute.

Fonte: Gaetano Cimmino – Fb



Commenta con il tuo profilo Facebook ebook

Di desk

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.