Continua ad ardere il fuoco a corso De Gasperi a Castellammare di Stabia, luogo del presidio oramai permanente da venticinque giorni e ventiquattro notti dei lavoratori della Meridibulloni messi fuori dallo stabilimento il 18 dicembre da Giuseppe Fontana.

Il Mise, in mattinata, ha fatto pervenire una Pec dove posticipava – senza un vero motivo se no quello della crisi in atto e scoppiata ieri tra Renzi e Conte -, il tavolo a distanza previsto in un primo momento per le ore 13.00 di oggi e posticato alle ore 17.00.



Notizia che non è stata presa per niente bene dai lavoratori, dai sindacati e dai tutti i presenti. 

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E intanto cresce l’attenzione e la tensione per l’ennesima giornata, che si prospetta di interlocuzione e non di risoluzione per le 81 famiglie, che tra poche settimane dovranno scegliere se trasferirsi a Torino o continuare a lottare. La risposta a tutto questo ci perviene da un cartello, che è stato affisso alla cosiddetta “Casa della Resistenza”.



Di desk

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