Grazie alla partnership con una azienda di energia elettrica – che già collabora con l’amministrazione comunale -, il Museo Archeologico intitolato poche settimane fa al padre dell’archeologia stabiese, il professor Libero D’Orsi, sarà illuminato e reso maggiormente affascinante dal tricolore italiano sulla facciata, oltre che di qualche altra magia d’artista dell’illuminotecnica  al suo interno.



Un segnale sicuramente di speranza per Stabiae – la Castellammare di Stabia dell’antichità -, che nel 2021, potrebbe finalmente diventare più importante della piccola Pompeii e dare inizio alla sua svolta in termini di ritrovamenti archeologici, che troveranno poi naturale allocazione proprio nel museo a Quisisana. AMMEN!



Di desk

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