Il Piano Mobilità Urbana all’origine “era troppo scorrevole e funzionava troppo bene”, secondo le parole di un fiduciario del sindaco Cimmino. E per renderlo, a questo punto, meno scorrevole e adatto a una città come Castellammare di Stabia – dove non funziona niente o quasi – qualcuno pensò bene di prendere il piano, che un noto ingegnere stabiese donò alla sua città e al primo cittadino, farlo modificare a un’altra professionista, alla cifra di euro 30 mila. Chapeau!

(1.Continua)

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Di desk

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