Mer. Set 28th, 2022

Rischia di diventare una battaglia all’ultimo sangue quella tra il nominato da De Luca in scadenza, Umberto De Gregorio e il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino. “Senza la riapertura della stazione Fincantieri-Terme a Castellammare non farai più nulla”, parole – e che parole – quelle del sindaco Cimmino che, a quanto apprendiamo, oltre a bloccare il cantiere milionario per il traforo di Varano sembra intenzionato anche a bloccare i progetti in corso di De Gregorio e “ridisegnare” i confini in cima al monte Faito, dove c’è il piazzale della Funivia, che per una buona parte è di proprietà proprio del comune di Castellammare di Stabia.

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Di desk

Un pensiero su “Il sindaco Cimmino sul piede di guerra con Eav anche sul Faito: buona parte del piazzale è comunale”
  1. Egregio Signor Sindaco, da natio di Castellammare che vive da 50 anni al Nord ma che ha conservato l’abitazione, penso che mi sia consentita qualche osservazione in merito a quanto Lei scrive circa la riattivazione della fermata delle Terme della Circumvesuviana. Innanzitutto mi complimento per la passione che traspare dal testo tesa a risolvere il problema e per aver apertamente coinvolto i suoi concittadini, chiedendone il sostegno. Ci sarà anche il mio. Le chiederei, in cambio, di affrontare alcuni problemi, che, a mio parere, sono connessi alla auspicabile riapertura della fermata delle Terme. Parto dal presupposto che la mancanza di utenza interessata è il motivo che determina la scelta della Circumvesuviana. E infatti Lei si preoccupa di indicare le possibili utenze che si servirebbero di quella fermata: le maestranze del Cantieri e chi è interessato ad una mobilità cittadina veloce e comoda. Credo poco a che la riapertura delle Antiche Terme possano determinare un afflusso notevole di Clienti. Il termalismo idropinico è in crisi dovunque. Mi sembra più interessante puntare sulle attività di ormeggio stabilitisi nelle acque prospicienti la zona dell’Acqua della Madonna. Ebbene perchè non valorizzare, alla grande, i volumi inutilizzati rappresentati dalla Caserma Cristallini, abbandonata e dagli ex Magazzini del sale anch’esse abbandonati?E se vuole c’è anche lo spazio della Corderia. Per quest’ultima la conversione a realizzatrice di mascherine non mi convince. Azioni queste, tutte, che potrebbero creare lo stanziamento dell’area di una serie di attività e attrazioni a sostegno del rimessaggio delle imbarcazioni. Per incentivare,infine, l’uso del treno per la mobilità cittadina, un passo importante lo faccia per primo Lei. Chiuda alla circolazione, in modo definitivo, Corso Garibaldi e faccia capire ai suoi concittadini quanto ci guadagnerebbero se, al posto dell’auto, per andare dal Rione San Marco ai Bagni siti nell’area Pozzano usassero la Circumvesuviana. La saluto cordialmente Paolo Del Gaudio

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